L’Australia è già uno dei mercati residenziali del fotovoltaico più avanzati al mondo. Tuttavia, se i moduli fotovoltaici sono ormai una presenza consolidata sulle abitazioni unifamiliari, milioni di persone che vivono in edifici condominiali non possono ancora beneficiare appieno di questa opportunità.La sfida non è legata alla disponibilità di irraggiamento solare, ma alla complessità degli edifici condivisi. Lo spazio disponibile sulle coperture deve essere suddiviso tra più residenti, le decisioni richiedono il consenso dei condomini e ogni metro quadrato deve essere valorizzato nel modo più efficiente possibile.
Fonte: 1688 Australia News, “Why do fewer than 3% of apartments in Australia have photovoltaic systems?”, 11 giugno 2026, citando The Sydney Morning Herald (SMH).
È proprio in questo contesto che l’esperienza di Peimar assume un valore concreto. Quando lo spazio disponibile è limitato, progettare moduli fotovoltaici capaci di valorizzare al massimo ogni superficie consente di estendere i benefici dell’energia fotovoltaica anche agli edifici che, fino a oggi, hanno presentato maggiori difficoltà di installazione.La prossima fase di crescita del fotovoltaico in Australia potrebbe quindi svilupparsi non su nuove aree di terreno, ma sui tetti che già caratterizzano le città del Paese, dove un unico impianto può contribuire a fornire energia prodotta localmente a numerose abitazioni.